Pubblica Amministrazione: le novità del 2012

Notizie e novitàI primi giorni dell’anno nuovo portano sempre novità e la Pubblica Amministrazione non fa eccezione, infatti l’inizio del 2012 ha visto l’applicazione di nuove norme e la modifica di alcune abitudini, quale ad esempio il taglio di numerose auto blu.

Al via le autocertificazioni nella Pubblica Amministrazione

Dal primo gennaio 2012 è entrato in vigore l’articolo 15, comma 1 della legge 12/11/2011, n. 183, cioè la cosiddetta Legge di stabilità. Tale articolo applica delle modifiche alla disciplina dei certificati e delle dichiarazioni sostitutive. Secondo queste nuove disposizioni, la Pubblica Amministrazione non può più né richiedere né accettare certificati dai propri utenti, soprattutto se questi documenti contengono informazioni già in possesso degli uffici pubblici. In caso di mancato adempimento del nuovo regolamento in materia, il funzionario preposto all’espletamento della pratica, viola i doveri d’ufficio e può quindi venire perseguito per questo. Ciò si verificherebbe, ad esempio, nel caso in cui i certificati prodotti siano privi di tale dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica amministrazione od ai privati gestori di pubblici servizi”. Presso ogni ente occorre tuttavia istituire un ufficio responsabile che vigili e che garantisca una corretta trasmissione dei dati da parte della Pubblica Amministrazione.
Si passa quindi all’uso di autocertificazioni, in modo da semplificare ulteriormente la burocrazia: il passaggio sarà completo e adeguato quando sarà concluso il processo di digitalizzazione dell’attività amministrativa.

Un taglio alla burocrazia della Pubblica Amministrazione

Restando nel processo di semplificazione del rapporto con la Pubblica Amministrazione, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha recentemente lanciato un’iniziativa in collaborazione con Formez e Linea Amica: si tratta del progetto “Burocrazia: diamoci un taglio!”.
Il programma invita i cittadini a segnalare e raccontare le proprie disavventure occorse con le pubbliche amministrazioni, ma soprattutto invita a formulare proposte per risolvere questi problemi burocratici. Grazie al contributo di cittadini, associazioni e imprese sarà possibile lavorare meglio sulla risoluzione di problematiche e sullo snellimento delle pratiche burocratiche.
Tale iniziativa si collega inoltre al concetto di trasparenza nel settore delle pubbliche amministrazioni, in quanto periodicamente verranno resi noti alcuni casi emblematici e le pratiche adottate per la risoluzione.

Foto: Popescu Gelu Sorin

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Al via il concorso Apps4Italy

Tecnologie innovative al servizio dei cittadiniSi inserisce nel progetto di digitalizzare le pratiche burocratiche il concorso indetto dal Ministero per la Pubblica amministrazione e la semplificazione: si tratta di Apps4Italy, un contest aperto a cittadini, associazioni, aziende e sviluppatori di programmi informatici.

Apps4Italy: l’innovazione al servizio della PA

Il concorso Apps4Italy interessa la progettazione di applicazioni e soluzioni informatiche che valorizzino il patrimonio informativo pubblico, attraverso un utilizzo efficace di questo.
La creatività dei programmatori sarà quindi utilizzata al servizio del cittadino e delle Pubbliche Amministrazioni. Il contest è aperto a cittadini, sviluppatori informatici, associazioni e aziende dell’Unione Europea, senza limiti di età, per quanto i minori debbano ottenere l’autorizzazione dei genitori; inoltre un premio speciale verrà assegnato ai progetti realizzati dagli uffici pubblici.
Le Pubbliche Amministrazioni stanno collaborando con i concorrenti, permettendo loro l’accesso alle banche dati più utili per i progetti. L’iscrizione al concorso Apps4Italy è stata aperta il 20 novembre 2011 e si chiuderà il 10 febbraio 2012. I premiati saranno tre per ogni categoria e si aggiudicheranno il montepremi in palio che ammonta a: 30mila euro forniti dal Ministero per la Pubblica amministrazione e oltre 10mila euro raccolti dagli sponsor. Sono previsti inoltre premi tecnologici o servizi, in base alla disponibilità degli sponsor: concessioni per l’uso di software, piattaforme e programmi di sviluppo; accessi a infrastrutture e altri centri di ricerca informatica.
L’assegnazione del premio verte sulle seguenti caratteristiche dei progetti: l’uso di dati aperti; l’attivazione di collaborazioni; l’attenzione su problematiche che coinvolgono l’intera nazione; l’applicazione del progetto in più contesti; infine l’uso di tecnologie open source e di licenze aperte.
Verranno considerati favorevolmente le proposte provenienti da zone in cui è carente la condivisione di dati pubblici.

Come partecipare ad Apps4Italy

Come per ogni concorso, per partecipare ad Apps4Italy occorre seguire un preciso regolamento: innanzitutto i progetti devono essere basati necessariamente su dati pubblici, ma possono essere stati realizzati anche in un periodo precedente al concorso, inoltre tali proposte possono aver già partecipato ad iniziative simili; poi lo stesso progetto può essere presentato in categorie diverse; infine, tutte le proposte devono essere fruibili gratuitamente su internet durante il periodo del concorso e nei sei mesi successivi.

Foto: peshkova – Fotolia

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Pubblica Amministrazione verso la semplificazione

Amministrazione pubblicaUn nuovo pacchetto di riforme è in procinto di essere varato dal ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Filippo Patroni Griffi. I fondamenti di questa nuova legislazione sono l’allargamento dell’uso del web e la riduzione della burocrazia.

Semplificazione e burocrazia

L’attuale ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione sta continuando il percorso intrapreso un paio d’anni fa dal suo predecessore, Renato Brunetta: entrambi sono convinti della necessità di semplificare e sveltire la burocrazia italiana, viziata da lungaggini e complicazioni. Il documento che sarà vagliato nei prossimi giorni, contiene delle innovazioni in alcuni settori pubblici: innanzitutto a breve si potrà far richiesta del cambio di residenza direttamente on line e il passaggio sarà immediato, accorciando quindi notevolmente i tempi di attesa legati a questa procedura; in secondo luogo, si passerà all’equiparazione dei titoli di studio nei concorsi pubblici; poi verranno semplificate le procedure per richiedere l’astensione anticipata dal lavoro in caso di gravidanza a rischio. Le nuove disposizioni per la semplificazione intervengono inoltre nel settore automobilistico: il bollino blu, infatti, verrà rilasciato con la periodica revisione del mezzo, non più annualmente; poi per il rinnovo della patente sarà sufficiente ottenere il certificato medico. Infine, sono previste delle novità anche per i disabili, i quali potranno acquistare automobili con una riduzione dell’IVA e potranno richiedere una certificazione unica valida per ogni agevolazione.

Semplificazione e digitalizzazione

Nelle nuove norme il concetto di semplificazione della burocrazia va ad affiancarsi a quello di digitalizzazione, infatti molti servizi e molte procedure si stanno trasferendo definitivamente sul web. Ad esempio, tra pochi mesi, l’iscrizione all’università e i relativi servizi saranno disponibili esclusivamente su internet: in questo modo, lo studente si risparmierà lunghe file nelle segreterie e fastidiose perdite di tempo. Il web e i formati digitali saranno i protagonisti anche del rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione; ad esempio le amministrazioni saranno tenute a pubblicare sul proprio sito l’elenco dei controlli di cui sono oggetto le imprese. Inoltre verrà creata una banca dati nazionale, presso l’apposita Autorità di vigilanza, riguardante i contratti pubblici, grazie alla quale verificare i requisiti durante le gare di appalto.

Foto: Alessio Orrù – Fotolia

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Il nuovo Portale degli Italiani online

Informazioni onlineNel mesi scorsi, l’ormai ex ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Renato Brunetta, ha presentato il nuovo Portale degli Italiani, un sito internet volto a rafforzare la comunicazione tra i cittadini e le Pubbliche Amministrazioni.

Dove è nato il Portale degli Italiani

Il nuovo Portale degli Italiani continua l’operato di Linea Amica, il contact center multimediale avviato nel 2009, volto alla promozione e alla valorizzazione dei servizi forniti dalle Pubbliche Amministrazioni: in circa due anni, Linea Amica ha raccolto oltre 122 milioni di contatti.
Il nuovo sito internet rappresenta un ulteriore passo in avanti per quanto riguarda i servizi diretti al cittadino, infatti ai circa 200 esperti di Linea Amica sono state affiancate delle innovazioni tecnologiche, tra cui spicca un elaborato motore di ricerca. L’unione di queste forze ha dato vita a una interfaccia web unica in Europa e ispirata ai principi europei di trasparenza, accessibilità, multicanalità, soddisfazione degli utenti e usabilità. Il Portale degli Italiani rappresenta quindi un punto di convergenza degli accessi delle Pubbliche Amministrazioni, in modo da offrire in modo multimediale servizi e assistenza ai cittadini.

Che cosa offre il Portale degli Italiani

Il Portale degli Italiani offre degli strumenti multimediali al servizio del cittadino, tra questi figurano: il motore di ricerca della Pubblica Amministrazione italiana, che individua nel database i siti internet inerenti alle PA; l’assistenza via mail o via skype; l’enciclopedia che raccoglie le domande e le risposte più frequenti in merito alla Pubblica Amministrazione, divise in aree tematiche ( le cosiddette FAQ); la lista dei diritti del cittadino e le modalità di applicazione; i servizi sul web e la modulistica scaricabile; una piattaforma di valutazione dell’operato delle Pubbliche Amministrazioni attraverso l’uso di emoticon; l’applicazione per smartphone, MiaPA, che permette di localizzare l’ufficio pubblico più vicino. Il nuovo portale permette inoltre di segnalare disservizi e di suggerire proposte, grazie alla partecipazione a forum di discussione. Il sito infine fornisce una rubrica di 1700 numeri verdi utili; una sezione notizie di pubblica utilità, in formato testuale e video; le mappe per localizzare gli uffici pubblici. Tutto ciò concorre, inoltre, a valutare l’operato e la trasparenza delle Pubblica Amministrazione.

Foto: knipsit – Fotolia

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Vivi Facile e Reti Amiche: la PA al servizio del cittadino

Informazioni ai cittadiniTrasparenza, semplicità e disponibilità sono alcune delle nuove parole d’ordine della Pubblica Amministrazione italiana: per venire incontro ai cittadini, infatti, sono stati realizzati diversi progetti e programmi volti rendere la burocrazia più snella, semplice e soprattutto accessibile.

Vivi Facile per i cittadini

“Vivi Facile – La Pubblica Amministrazione per te” è una nuova piattaforma di comunicazione multicanale pensata per mettere maggiormente in contatto i cittadini con le pubbliche amministrazioni. L’obiettivo a cui mira questa piattaforma è la convergenza tra internet e telefono cellulare, all’interno dell’ambito del Sistema Pubblico di Connettività. Il fulcro di questo progetto risiede soprattutto nel fatto che la soddisfazione dei cittadini, delle imprese o associazioni rappresenta un aspetto importante per la Pubblica Amministrazione. In tale modo, quest’ultima risulta sempre accessibile attraverso l’uso di pc o di dispositivi mobili dotati di una connessione a internet: gli utenti possono quindi accedere ad una serie di servizi da casa propria o dall’ufficio. Attualmente sono disponibili on line i seguenti servizi: alcune pratiche della Motorizzazione Civile; ScuolaMia, il servizio che permette a tutte le famiglie di ricevere informazioni su eventuali assenze o ritardi dei figli, nonché la richiesta di certificati, la prenotazione di colloqui con i professori e il ritiro delle pagelle. Inoltre sono disponibili i servizi “Viaggiare Sicuri” e “Dove siamo nel Mondo”. Infine la piattaforma fornisce l’accesso ai moduli di richiesta della Posta Elettronica Certificata.

Le Reti Amiche dei cittadini

L’ex ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, durante il suo mandato diede vita ad una serie di iniziative per rendere la burocrazia più snella e trasparente: il progetto Reti Amiche si inserisce appunto in questo programma volto alla semplificazione del rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni. La rete a cui fa riferimento il nome dell’iniziativa è formata dai vari punti di accesso istituiti attraverso la collaborazione tra privati e Pubblica Amministrazione. Questi punti della rete sono rappresentati da tabaccherie, filiali di Poste Italiane, caserme e altri luoghi di pubblica utilità forniti di una rete informatica. Gli sportelli attivi sono ormai decine di migliaia e il Ministero invita tutt’ora ad aderire al progetto, in modo da allargare sempre di più la rete.

Foto: uview – Fotolia

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Burocrazia più semplice per le PMI

BurocraziaLo snellimento e la semplificazione della burocrazia, perseguiti dagli ultimi Governi, non si limitano al rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni, bensì coinvolgono anche le piccole e medie imprese, le cosiddette PMI. Il pacchetto di norme, finora approvate, riguarda la prevenzione degli incendi e le autorizzazioni ambientali.

Il regolamento sulla prevenzione incendi per le PMI

Nel regolamento relativo al settore della prevenzione degli incendi per le PMI, sono state introdotte delle novità: le attività sottoposte a controlli sono state divise in tre categorie, caratterizzate ognuna da una disciplina diversa in base al grado di rischio. Per quanto riguarda le attività a basso rischio, basterà utilizzare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), seguendo tempistiche definite per ogni impresa; in pratica non occorre più il certificato di conformità. Inoltre, i controlli successivi saranno mirati ed effettuati a campione. Per le attività a medio e alto rischio, invece, entro 60 giorni viene rilasciato il certificato di conformità ai criteri di sicurezza. In caso di rischio elevato, i controlli successivi verranno effettuati su tutte le attività, mentre permangono i controlli a campione in caso di rischio medio.

Il regolamento sull’ambiente per le PMI

Anche in questo ambito delle PMI, sono state introdotte delle novità.
Per ciò che concerne lo scarico di acque reflue, viene richiesta un’autocertificazione per il rinnovo delle autorizzazioni, qualora non si siano verificate modifiche; poi le PMI che posseggono scarichi come quelli domestici, vengono inserite in un elenco e verranno loro applicate le stesse procedure adottate per le abitazioni. Per quanto riguarda la documentazione relativa all’impatto acustico, questa non deve essere presentata in caso di imprese poco rumorose, come le palestre, i parrucchieri, gli esercizi di vendita al dettaglio, le botteghe artigianali, e così via. Le attività che non rientrano in questa categoria, si avvarranno dell’autocertificazione, tranne nei casi in cui l’impatto acustico superi i limiti disposti dai Comuni, in tal caso sarà necessaria la valutazione di un tecnico abilitato. Tutte le disposizioni sopracitate concorrono a ridurre i numerosi e pesanti adempimenti burocratici che le piccole e medie imprese faticano a sostenere economicamente. Tecnologie e autocertificazioni si muovono in questo senso.

Foto: Michaela Rofeld

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